lunedì, 12 marzo 2007, ore 00:13

A PROPOSITO DI 8 MARZO...

Per la prima volta  in vita mia quest'anno mi sono lasciata convincere ad unirmi ad un gruppo d'amiche per la festa della donna.
Ho sempre guardato con una certa riluttanza ai festeggiamenti di quella che in realtà non è una festa ma una commemorazione.
Ma tant'è. Quest'anno mi sono lasciata trascinare.
E così tutte in pizzeria, con tanto di mimosa per ognuna, gentilmente offerta dal locale.
Sette donne tra i 29 e i 33 anni. Io l'unica senza figli. Due già incinta del secondo, che alla faccia del tasso di natalità a zero, pare che qui nelle valli invece ci sia ancora qualcuno che si dà da fare.
Ovvio quindi che per fare bella figura e brillare in simpatia ed intelligenza non potevo certo tirar fuori i miei argomenti socio-politico-sessual-esistenzial-letteral-musicali preferiti. Quando ci si ritrova in mezzo a 6 mamme c'è poco da fare. E siccome l'età dei bimbi  è compresa tra i -0 e i +4 anni, si è passato dalle nause-vomito-ecografia-smagliature-cesareo-voglia-di-patatine, al ciuccio-pappe-dentino-gattoni-asilo-nido per finire con il quando-sarà-grande-niente-motorino.
Ma la cosa bellissima è che spesso finivano per chiedere consigli proprio a me che non ho figli. Probabilmente ispiro senso materno. Sarà che a volte so essere così tranquilla e diplomatica da trovare sempre la parola e il sorriso giusti, o sarà che quando ho un bambino tra le mani divento bambina anche io e allora ce la intendiamo a meraviglia.
Comunque poi la serata è proseguita in un music bar, tra revival anni 70, soft drink, pettegolezzi sui vestiti delle altre donne presenti, chiacchiere sul bonazzo del Grande Fratello e idee per le prossime vacanze.
E ovviamente sms ai mariti per accertarsi che i bimbi fossero tutti a nanna.
Che bello essere donne!
E sapete che vi dico? Mi sono pure divertita. Chi l'avrebbe mai detto.

LaRugiada
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categoria : 8 marzo

mercoledì, 08 marzo 2006, ore 11:09

Forse la vera festa della donna sarà quando….

In Cina non verranno più uccise le figlie femmine alla nascita.

Non ci saranno più donne costrette a prostituirsi.

Non verrà più praticata l’infibulazione.

Ogni donna avrà diritto all’istruzione.

Ogni donna avrà diritto al voto.

Non ci saranno più donne nascoste dietro un velo.

Ogni donna avrà al suo fianco un compagno quando darà alla luce un figlio.

Ogni donna potrà vivere in un Paese che le consenta di avere una famiglia e un lavoro, senza dover rinunciare a l’una o l’altra cosa.

Una donna potrà vivere in piena libertà la sua sessualità, senza sentirsi dare della puttana dall’uomo che fino ad un attimo prima era nel suo letto.

Quando Lucia Annunziata potrà essere presidente della RAI senza che il primo commento unanime sia “che cesso di donna”.

Quando la Tatangelo non ci strazierà più cantando che “essere una donna non vuol dire riempire solo una minigonna”.

E oggi penso alle donne importanti della mia vita:

Mia mamma, che mi ha dato la vita, che mi ha cresciuta, educata, amata, che la sera mi disegnava i fiorellini sui quaderni per sorprendermi al mattino quando li avrei aperti, che mi scriveva biglietti d’auguri sui veli di carta igienica perché “così almeno si può riciclare”, che ha sempre capito ogni mio sguardo, condiviso ogni mio sorriso, consolato ogni mio pianto, appoggiato ogni mia scelta.

Mia sorella, che benché 4 anni di differenza ci abbiano spesso diviso nei giochi dell’infanzia, è stata sempre una presenza discreta ma importante, l’unica persona a cui confidare le prime pene d’amore, le prime cose fatte di nascosto dai miei, il suo senso di protezione nei miei confronti, anche se alla fine la più grande sembravo sempre io.

La mia maestra delle elementari, che è stata una seconda mamma, con i suoi insegnamenti di vita, prima ancora che scolastici, con i suoi modi a volte anticonformisti, con la sua umanità, con la sua forza, che mi ha sempre spronato e stimolato ad essere una persona pensante.

E la mia nipotina, che ha quasi 3 anni, e sarà la donna di domani, e quando la vedo mi si riempie il cuore, e tutti i problemi diventano d’un tratto così stupidi… la sua allegria, la sua ingenuità, la sua sete di scoprire il mondo, sono cose per cui vale la pena vivere e sperare.

E infine un pensiero a me, orgogliosa della donna che sono diventata, orgogliosa della strada che ho percorso, di essere riuscita a scavarmi dentro, a mettermi in discussione, a cercare di guardare le cose da ogni angolazione, orgogliosa di aver pian piano imparato ad accettare i miei limiti, i miei difetti, le mie debolezze, le mie fragilità, le mie scelte, i miei sbagli.

E grazie a mio cugino, che questa mattina mi ha fatto trovare in ufficio il computer accesso con l’immagine di fiori di mimosa sullo sfondo.

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